Ieri parlando dell’imbroccata e della difesa ed attacco in un tempo solo è uscito il termine “opposizione”. E’ un concetto molto importante per la scherma, ma che i nostri amici seicenteschi hanno tralasciato di definire in cento anni di trattati.
Questo argomento mi ha perplesso parecchio quando ho iniziato a tirare di scherma. Il mio cervello non sapeva ancora come analizzare l’azione e, abituato alle linee rette su cui gli autori originali insistono in maniera quasi ossessiva, faticava a capire come eliminare il pericolo della punta avversaria. Pensavo fosse qualcosa di mistico, invece alla fine spulciando il solito Masaniello Parise ho capito di quale importantissima cazzata si trattasse e quale fosse il modo più chiaro per definirla:
Questione di angoli, insomma. L’angolo, qui, ti salva la vita: impedisce l’incontro, ovverosia il doppio in cui gli avversari si trapassano a vicenda.

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