Archivio per Settembre 2009

30
Set
09

Marcelli ci piace anche se ha perso qualche pezzo

Riprendo a scrivere su questo blog perchè ho ricominciato a coltivare seriamente la mia passione per il 1600 e la sua scherma. Non ho mai pensato di abbandonarlo, invero, ma i momenti di pausa aiutano a digerire le nozioni apprese!

Prendendo in mano Marcelli dopo un po’, lo stesso mi stupisco per le piccole cose che riesco a scoprire in più ad ogni lettura. Un po’ è l’acquisizione di altri trattati, un po’ la pratica, un po’ la teoria assorbita da 1000+ video sull’argomento (YouTube e le mattinate libere, accoppiata micidiale), un po’ è il cervello che lavora e decanta.

Questo post lo dedico alle strane defaillance del mio primo amore trattatistico, che a distanza di 300 anni è riuscito ad appassionarmi grazie alla sua personalità, competenza e stupefacente antipatia/simpatia. Intendiamoci: quasi nessuno ha scritto un trattato altrettanto completo. Per questo i vuoti si notano a chilometri di distanza quando sai riconoscerli. Per fortuna, i mezzi per risolvere i problemi li ho, ma ogni tanto vi garantisco che resto davvero perplesso di fronte al libro di Francesco Antonio Marcelli.

  • Marcelli spiega il passeggio, ma solo come avanzare e rompere misura con un doppio passo, non come arretrare
  • Marcelli non spiega le posizioni della mano. Cita solo Terza, Quarta e Seconda (in quest’ordine), e poi prosegue allegramente parlando delle sue guardie, ovverosia Prima, Seconda e Terza. Se ne frega del fatto che la sua Prima è tenuta di terza in quarta e tanto per aggiungere “chiarezza” chiama lo scanzo di vita noto come Inquartata anche “La Quarta”
  • Di fatto, in Marcelli la prima (come posizione della mano) non c’è in tutto il libro, non viene neppure nominata, pure essendo la posizione in cui ci si trova estraendo la spada.
  • Marcelli usa una botta dritta diversa con spada sola e spada e daga e non spiega mai il perchè della differenza. Per la cronaca, quella di spada e daga è con il ginocchio anteriore dritto
  • Marcelli non prende in considerazione la mano sinistra. “Potete giocarvela a vostro bell’agio in aria”

Ma che vi devo dire? Se hai scritto uno dei migliori trattati di scherma della storia ti si può perdonare qualche dimenticanza.




L’argomento di questo blog

Regole della Scherma è un testo scritto nel tardo 17mo secolo da Francesco Antonio Marcelli, romano d'origine e discendente da una nota stirpe di schermidori. Questo blog, che ne prende a prestito il nome, tratta della scherma insegnata da questo Maestro e dai suoi contemporanei con lo scopo di riviverla a fini ricreativi e culturali.

 

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