Libro alla mano, abbiamo capito che sopra voleva dire dentro. Effettivamente il colpo funziona, e se ri riesce ad agganciare il debole del nemico il suo destino è segnato. E’ sempre un piacere senza pari resuscitare una tecnica vecchia di secoli. Per il resto mi rifaccio al post precedente (che ho corretto per chiarlificarlo, sostituendo con “sopra” il precedente “sul”), dato che la mia intuizione (miracolo divino) era giusta: il segreto è girare in fretta la mano… E ovviamente sperare che il nemico non conosca la tecnica
Dopotutto è scherma, e tutto quello che è prevedibile è già fallito in partenza!
Un grazie a Giorgio e al defunto Francesco Antonio, che non so se approverebbe l’uso “giocoso e ricreativo” del suo libro, ma forse sarebbe contento di sapere che ne affrontiamo la comprensione con fascino e serietà, e che non permettiamo che resti lettera morta come troppo a lungo è stato.