Sebbene al momento sia vittima di una fastidiosa influenza, non sono restato con le mani in mano. Questo progetto mi sta appassionando sempre di più e sono molto contento di aver iniziato a scrivere delle mie esperienze nel mondo della scherma seicentesca, al quale aggiungo “capitoli” non appena riesco a trovare un momento libero nella massa crescente di altri impegni “scrittorii” che ho sulle spalle.
Questo blog resta sempre e comunque lo sforzo di uno “studente” e non un manuale, ed è soggetto a revisioni che, perdonatemi la speranza forse eccessiva, lo renderanno con il passare del tempo più completo, esatto e comprensibile. Nei giorni passati, per esempio, ho aggiunto una pagina di informazioni sul blog, ho linkato sia i post nuovi che quelli vecchi tra loro, e sono anche tornato ad editare e sistemare le note in modo da collegare le tematiche per fare in modo che un eventuale lettore non si smarrisca.
Ahimè, Marcelli non aveva a disposizione il concetto di ipertesto ai suoi tempi, e nemmeno una mentalità organizzata in modo quasi maniacale come il Parise. Mi avrebbe certamente fatto comodo!
Sarebbe forse da ammettere che la tematica trattata da questo blog verrebbe, in via molto teorica, esposta meglio all’interno di un wiki piuttosto che in un blog. Ma il mio compito non è far scorrere dal mio vasto intelletto ed enciclopedica conoscenza delle nozioni tecnico storiche verso dei putativi discepoli. Io stesso sono un traballante discepolo, e una cronologia, un diario, un commentario, un blocco note si adatta meglio a trasmettere pubblicamente il mio travagliato processo di apprendimento. Questo blog è proprio un blocco degli appunti, ma ho il beneficio di poterlo scalpellare quasi all’infinito, fino a dargli una forma soddisfacente. Quindi non accusatemi di disonestà intellettuale se dovessi modificare le mie parole passate per adattarle ad un nuovo livello di consapevolezza raggiunto: non è desiderio di occultare i marobolani ma di non indurre il prossimo in errore e per riflettere la mia evoluzione.
Proprio ieri, mentre studiavo i guadagni di spada e le finte dalle parole del Marcelli, mi sono sorpreso a capire molto di più della prima volta che li avevo letti. Un tipo di esperienza che si ripete “alla giornata” come direbbe il mio ispiratore. La mia comprensione delle Regole della Scherma (l’originale, non il blog
) procede in maniera lentissima, incostante, continua, casuale, intellettivamente emozionante.